My Own Private Idaho

The Soul Selects Her Own Society then Shuts the Door

Volevo dirlo in altro modo, ma le parole mancano proprio sul più bello, ammesso che sia bello spaccarsi la testa contro un vetro invisibile!

Insomma, ho scoperto di avere una testa non solo portata a distrazioni imperdonabili, ma anche assestata a un discreto livello della scala di Mohs (quella sulla durezza dei minerali)...

Comunque me la sono cavata benino, piano piano gli umori cattivi si riassorbono e le stelle fanno capolino senza offendere... :-)

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Bellissima introspezione diventata estroflessione man mano che il flusso introspettivo

ha cominciato a risalire the steep cliffs della coscienza.

All'improvviso la scena si è illuminata e anche gli angoli più reconditi di essa

hanno mostrato i loro gioielli non tutti splendenti di oro puro ma pur sempre splendenti:-))

ps: io non so cosa sia successo e sarebbe simpatico che tu ci raccontassi la buona novella!

Pare a Silva sia capitato un brutto trauma cranio-encefalico che, leggo, pare si sia risolto grazie alla testona dura che si ritrova :-) Oltre che ai vetri invisibili (come in questo caso), stai attenta agli spigoli delle ante aperte degli armadi alti, specie quelli della cucina: mia madre (e anche io) era una specialista nel picchiarci duramente la testa!

Ahhh!...E pensare che io avevo intravisto solo l'espressione di una scoperta improvvisa e cioè

la scoperta di un atto di testardaggine protratto nel tempo che le aveva impedito di vedere

una realtà  sfumata dalla sua distorta visione!!

Invece era una capocchiata vera!...Spero tutto bene, cara Silva:-))

Hai fatto centro, Memory! Ma la colpa è stata dell'ubriaco albanese che cadendo dalla bicicletta ha perso qualche dente nei dintorni delle mie scarpe... lui voleva raccoglierli sotto le ruote delle auto che sfrecciavano indifferenti, io ho cercato di impedirglielo, prima con le buone poi con qualche minaccia più credibile, nel frattempo altre persone hanno chiamato il 118 mentre lui dava in escandescenze scambiandomi per attaccapanni delle sue disgrazie, e in attimo tutto è finito con le sirene della volante...

Invece, no! Sono entrata sovrappensiero nel panificio poco distante e sempre più assorta ne sono uscita, anzi ho solo creduto di farlo... perché al posto dell'ingresso ho incontrato una vetrata così trasparente, fin troppo 'attraente'!

E così le sirene hanno cantato ancora, ma questa volta solo per me nell'ambulanza che mi ha portato al pronto soccorso, eccetera eccetera...

Tutto il resto è cronaca banale, sotto vetro di un intento senza senso...

In poco tempo ho ripreso  i sensi e i consensi che tutte le verifiche del caso mi hanno concesso con formula piena, insomma sono stata dimessa con i complimenti della direzione per il trucco originale asimmetrico che il mio nuovo volto esibiva con particolare evidenza.... forse sarà il nuovo look della prossima estate che si annuncia piuttosto... instabile!

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